“Un CAFFÈ con ADFe”

Non possiamo più aspettare…

in attesa di incontrarvi in presenza…

vorremmo fare due chiacchiere…

per affrontare tematiche fondamentali per la gestione del diabete…

in un ambiente amichevole e di condivisione…

con noi di ADFe e il dott. Marcello Monesi (Diabetologo presso “CAD” AUSL Ferrara)

Tre appuntamenti online, sabato dalle 14.30 alle 15.30… il tempo di un caffè dopo pranzo 😉

aLiMeNtaZiOnE – 15 maggio

sPoRt – 5 giugno

TeCNoloGIa – 26 maggio

Save the date!!

Tutte le info qui “UN CAFFÈ con ADFe”

“INCEPTOR: una speranza concreta nella cura del diabete”

Da un articolo pubblicato sul sito tech.icrewplay.com. Leggi tutto l’articolo qui.

Sara Pozzati, presidente ADFe, ci spiega…

perché è interessante questa notizia?!

Un team di ricercatori dell’Università di Monaco (Germania) ha scoperto un nuovo recettore, Inceptor, inibitore dell’insulina. La ricerca, ha dimostrato che la funzione di questo recettore è quella di proteggere le cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina. Se pensiamo che il diabete di tipo 1, autoimmune, è causato dalla distruzione di questo tipo di cellule, tale scoperta potrebbe portare allo sviluppo di farmaci che permettono la rigenerazione delle cellule beta, andando a curare definitivamente questa malattia.

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica Nature, qui.

(fonte: tech.icrewplay.com/inceptor-una-speranza-concreta-cura-del-diabete)

…quali possibilità apre questa scoperta?

Come spiega Lickert, autore dello studio, “l’insulina non è una cura per il diabete, ma un trattamento dei sintomi” e l’“obiettivo per la ricerca futura è fare leva sulla scoperta di inceptor e sviluppare farmaci per la rigenerazione delle cellule beta. Questo potrebbe essere utile per i pazienti con diabete di tipo 1 e 2 e alla fine portare alla remissione del diabete”.

O in altre parole, come specifica Tschöp, CEO di Helmholtz Zentrum München, “cento anni fa, la scoperta dell’insulina ha trasformato una malattia mortale in una malattia gestibile. La nostra scoperta del recettore inibitore dell’insulina ora è un altro passo importante per sbarazzarci finalmente della malattia”.

Da quel 11 gennaio…

Era l’11 gennaio 1922 quando fu trattato con insulina il primo paziente… un ragazzo 14enne di Toronto, Leonard Thompson.

Fu una svolta epocale nella storia del trattamento terapeutico della malattia!

La prima iniezione (di insulina bovina) non andò del tutto a buon fine, ma l’endocrinologo Frederick Banting non fermò i propri studi, l’estrazione venne migliorata e la seconda somministrazione ebbe esito positivo.

Banting riuscì a produrre una prima formulazione di questo ormone, ancora oggi, in molti casi, unica possibilità terapeutica. La prima casa farmaceutica coinvolta fu la Eli Lilly, con la quale Banting firmò un accordo e l’insulina fu da allora commercializzata.

Oggi circa 422 milioni di persone in tutto il mondo hanno il diabete e, ogni anno, 1,6 milioni di decessi sono direttamente attribuiti al diabete (*).

Negli ultimi decenni sono considerevolmente aumentati sia il numero di casi che la diffusione del diabete. Oggi c’è anche una migliore diversificazione (clinica e terapeutica) nelle varie forme della malattia (**). Per le persone affette da diabete, tuttavia, l’accesso a cure a prezzi accessibili, inclusa l’insulina, rimane una questione di fondamentale e vitale importanza!

Le opportunità terapeutiche e la qualità della vita per una persona con il diabete sono molto cambiate, da quel 11 gennaio 1922…

Cosa ci riserverà il futuro?

Guardare indietro ai passi fatti per contrastare il diabete e sviluppare sempre migliori soluzioni terapeutiche aiuta a rendersi conto delle opportunità che si hanno per vivere al meglio e… a non stancarsi di sperare e dare il proprio contributo perche si arrivi ad una cura definitiva!

Altre curiosità storiche: www.siditalia.it/divulgazione/storia-del-diabete

(*) dal sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità who.net. Il diabete è una malattia metabolica cronica caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue (o zucchero nel sangue), che nel tempo porta a gravi danni a cuore, vasi sanguigni, occhi, reni e nervi. La forma più comune è il diabete di tipo 2, di solito negli adulti, che si verifica quando il corpo diventa resistente all’insulina o non ne produce abbastanza. La maggior parte delle persone che ne soffre vive in paesi a basso e medio reddito, anche se negli ultimi 30 anni la diffusione del diabete di tipo 2 è aumentata notevolmente in paesi di tutti i livelli di reddito. Il diabete di tipo 1, una volta noto come diabete giovanile o diabete insulino-dipendente, è una condizione cronica in cui il pancreas produce poca o nessuna insulina.

(**) più info sul diabete qui.

11 e 12 dicembre VIDEOCONFERENZA Gli stati generali del Diabete in Emilia Romagna

Fe.D.E.R. propone due giornate di lavoro per capire insieme l’evoluzione dell’assistenza alle persone con diabete dell’Emilia Romagna.

GLI STATI GENERALI DEL DIABETE IN EMILIA ROMAGNA

L’impegno della Federazione Diabete ER, al fianco delle persone con diabete anche durante il Covid 19

11 e 12 DICEMBRE 2020

VIDEOCONFERENZA su piattaforma ZOOM

Condividiamo qui il programma dettagliato e tutto quello che c’è da sapere per partecipare…

Iscrizione gratuita

PAGINA WEB DELL’EVENTO – MODULO ISCRIZIONE DA COMPILARE qui:
http://www.fmrweb.it/webinar-11-12-dicembre-2020.html