“Un CAFFÈ con ADFe”

Non possiamo più aspettare…

in attesa di incontrarvi in presenza…

vorremmo fare due chiacchiere…

per affrontare tematiche fondamentali per la gestione del diabete…

in un ambiente amichevole e di condivisione…

con noi di ADFe e il dott. Marcello Monesi (Diabetologo presso “CAD” AUSL Ferrara)

Tre appuntamenti online, sabato dalle 14.30 alle 15.30… il tempo di un caffè dopo pranzo 😉

aLiMeNtaZiOnE – 15 maggio

sPoRt – 5 giugno

TeCNoloGIa – 26 maggio

Save the date!!

Tutte le info qui “UN CAFFÈ con ADFe”

Persone con diabete: al via le vaccinazioni dal 15 Marzo

Continua la campagna di vaccinazione contro il Covid-19, in Emilia Romagna, coinvolgendo due ulteriori categorie di cittadini: le persone di età compresa tra i 75 e i 79 anni e coloro che rientrano nella categoria degli “estremamente vulnerabili”, così definita a livello nazionale in relazione a determinate problematiche di salute.

Le persone tra i 75 e i 79 anni potranno prenotare la vaccinazione telefonando al Centro Unico di Prenotazione (CUP), numero 800 532 000, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 17; sabato dalle 8 alle 13; o nelle farmacie che effettuano servizio di prenotazione CUP; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it). Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – e il codice fiscale.

Le persone definite “estremamente vulnerabili”, indipendentemente dall’età, non dovranno prenotarsi, in quanto saranno contattate direttamente dalle Aziende Sanitarie di riferimento.

Fonte: Regione Emilia Romagna (qui).

Vaccino Covid-19 & Diabete/Fase 2

Proprio in questo momento è in corso la Conferenza Stato Regioni convocata oggi, 09/02/20 alle ore 15.30, in seduta straordinaria. Al punto 3 dell’ordine del giorno l’informativa sul Piano nazionale vaccini contro Sars-coV-2 – priorità per l’attuazione della fase due. (convocazione e odg qui)

Il documento a cura del Ministero della Salute, del Commissario per l’Emergenza, Aifa, Iss e Agenas, e presentato oggi, fissa l’ordine di priorità delle categorie di cittadini per la fase due. Il criterio per stabilire tale priorità è quello del maggior rischio di legalità correlato al Covid-19.

La categoria 1 comprende le persone estremamente vulnerabili: persone affette da condizioni, per danno d’organo pre-esistente o per ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-coV-2, hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19.

Tra le persone estremamente vulnerabili ci sono soggetti (over 18 anni) con diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica (con indice di fontaine maggiore o uguale a 3)

Più info qui

Ora aspettiamo il decreto attuativo e poi sta alle Regioni… #staytuned

“INCEPTOR: una speranza concreta nella cura del diabete”

Da un articolo pubblicato sul sito tech.icrewplay.com. Leggi tutto l’articolo qui.

Sara Pozzati, presidente ADFe, ci spiega…

perché è interessante questa notizia?!

Un team di ricercatori dell’Università di Monaco (Germania) ha scoperto un nuovo recettore, Inceptor, inibitore dell’insulina. La ricerca, ha dimostrato che la funzione di questo recettore è quella di proteggere le cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina. Se pensiamo che il diabete di tipo 1, autoimmune, è causato dalla distruzione di questo tipo di cellule, tale scoperta potrebbe portare allo sviluppo di farmaci che permettono la rigenerazione delle cellule beta, andando a curare definitivamente questa malattia.

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica Nature, qui.

(fonte: tech.icrewplay.com/inceptor-una-speranza-concreta-cura-del-diabete)

…quali possibilità apre questa scoperta?

Come spiega Lickert, autore dello studio, “l’insulina non è una cura per il diabete, ma un trattamento dei sintomi” e l’“obiettivo per la ricerca futura è fare leva sulla scoperta di inceptor e sviluppare farmaci per la rigenerazione delle cellule beta. Questo potrebbe essere utile per i pazienti con diabete di tipo 1 e 2 e alla fine portare alla remissione del diabete”.

O in altre parole, come specifica Tschöp, CEO di Helmholtz Zentrum München, “cento anni fa, la scoperta dell’insulina ha trasformato una malattia mortale in una malattia gestibile. La nostra scoperta del recettore inibitore dell’insulina ora è un altro passo importante per sbarazzarci finalmente della malattia”.

Sabato 23 Gennaio 2021 – ore 18.00

Segui l’evento sulla nostra pagina Facebook


Questa diretta di 1 ora di Fondazione Italiana Diabete è pensata per rispondere a tutti i dubbi riguardo questa tematica.
Sarà presente il Prof. Lorenzo Piemonti, che oltre ad essere un eminente ricercatore nell’ambito del diabete, ha recentemente pubblicato importanti studi sul Covid-19 e sulla risposta degli anticorpi al virus.

Simbolicamente, è stato scelto il Leonard Thompson Day: il 23 gennaio 1922, grazie ad una iniezione di insulina purificata, la prima persona malata di diabete di tipo 1 è sopravvissuta alla malattia: un ragazzo di 14 anni, Leonard Thompson, in quel 23 gennaio ricevette la seconda dose di insulina (la prima l’aveva ricevuta l’11 gennaio, ma non aveva funzionato), quella che lo svegliò dal coma, quell’insulina che tiene in vita tutti noi che abbiamo il diabete di tipo 1, da 99 anni a questa parte.

Perché la scienza, oggi come allora, è l’unica che ci salva dalle malattie.

20 gennaio 2021 webinar Diabete e vaccini

Segnaliamo questo interessante evento, organizzato da Diabete Italia onlus e motore sanità

mercoledì 20 gennaio ore 15.30-17.30

Diabete e vaccini: una necessità ancora più stringente nel periodo Covid

Iscrizione GRATUITA

qui: https://www.motoresanita.it/eventi/diabete-e-vaccini-una-necessita-ancora-piu-stringente-nel-periodo-covid-2/

⚠️⚠️⚠️ seguiremo l’evento anche sulla nostra pagina FB ⚠️⚠️⚠️

Stay tuned!

Da quel 11 gennaio…

Era l’11 gennaio 1922 quando fu trattato con insulina il primo paziente… un ragazzo 14enne di Toronto, Leonard Thompson.

Fu una svolta epocale nella storia del trattamento terapeutico della malattia!

La prima iniezione (di insulina bovina) non andò del tutto a buon fine, ma l’endocrinologo Frederick Banting non fermò i propri studi, l’estrazione venne migliorata e la seconda somministrazione ebbe esito positivo.

Banting riuscì a produrre una prima formulazione di questo ormone, ancora oggi, in molti casi, unica possibilità terapeutica. La prima casa farmaceutica coinvolta fu la Eli Lilly, con la quale Banting firmò un accordo e l’insulina fu da allora commercializzata.

Oggi circa 422 milioni di persone in tutto il mondo hanno il diabete e, ogni anno, 1,6 milioni di decessi sono direttamente attribuiti al diabete (*).

Negli ultimi decenni sono considerevolmente aumentati sia il numero di casi che la diffusione del diabete. Oggi c’è anche una migliore diversificazione (clinica e terapeutica) nelle varie forme della malattia (**). Per le persone affette da diabete, tuttavia, l’accesso a cure a prezzi accessibili, inclusa l’insulina, rimane una questione di fondamentale e vitale importanza!

Le opportunità terapeutiche e la qualità della vita per una persona con il diabete sono molto cambiate, da quel 11 gennaio 1922…

Cosa ci riserverà il futuro?

Guardare indietro ai passi fatti per contrastare il diabete e sviluppare sempre migliori soluzioni terapeutiche aiuta a rendersi conto delle opportunità che si hanno per vivere al meglio e… a non stancarsi di sperare e dare il proprio contributo perche si arrivi ad una cura definitiva!

Altre curiosità storiche: www.siditalia.it/divulgazione/storia-del-diabete

(*) dal sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità who.net. Il diabete è una malattia metabolica cronica caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue (o zucchero nel sangue), che nel tempo porta a gravi danni a cuore, vasi sanguigni, occhi, reni e nervi. La forma più comune è il diabete di tipo 2, di solito negli adulti, che si verifica quando il corpo diventa resistente all’insulina o non ne produce abbastanza. La maggior parte delle persone che ne soffre vive in paesi a basso e medio reddito, anche se negli ultimi 30 anni la diffusione del diabete di tipo 2 è aumentata notevolmente in paesi di tutti i livelli di reddito. Il diabete di tipo 1, una volta noto come diabete giovanile o diabete insulino-dipendente, è una condizione cronica in cui il pancreas produce poca o nessuna insulina.

(**) più info sul diabete qui.